Sono ormai 12 le «sorelle» andate via, dopo la decisione di cacciare la badessa e commissariare il monastero. La decisione di rinunciare ai voti: cosa faranno adesso

Le cinque religiose che oltre un anno fa avevano lasciato il monastero cistercense dei Santi Gervasio e Protasio a San Giacomo di Veglia, frazione di Vittorio Veneto, non sono più suore. Il dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica ha concesso loro l’indulto di uscita, accogliendo una richiesta partita proprio dalle dirette interessate. A renderlo noto, come riporta il Corriere del Veneto, è stata venerdì la diocesi attraverso il vescovo Riccardo Battocchio, che ha confermato la decisione assunta lo scorso 11 maggio e comunicata l’11 giugno.

Chi sono le cinque ex monache cistercensi e cosa prevede l’indulto

I nomi indicati nella nota diocesana sono quelli di Aline Pereira Ghammachi, Mariapaola Dal Zotto, Gabriella Manno, Maria Stella Lotti e Maria Melania Moretto. Per il diritto canonico, spiega Battocchio nel comunicato del vescovo, il provvedimento comporta la separazione definitiva dal monastero, la deposizione dell’abito religioso e la dispensa dai voti di castità, obbedienza, povertà e stabilità, oltre che dagli altri impegni della vita monastica, compresa la vita fraterna in una comunità riconosciuta dall’autorità ecclesiastica.