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Candida Morvillo

La replica alle accuse della sorella Simona: nessun accesso illecito ai conti, non faremo più pace. Il suo legale annuncia querele: diffamazione e calunnia

«Sono profondamente dispiaciuta. Non per me, ma per mia madre e mio padre». Sveva Fede pesa le parole. Su tutti i giornali si parla di una battaglia ereditaria fra lei e la sorella maggiore Simona, la quale lamenta circonvenzione d’incapace e la sparizione di soldi, gioielli, opere d’arte, persino di ville.

Emilio Fede è mancato nel 2025, Diana De Feo nel 2021, e la secondogenita finora, è stata zitta e preferirebbe continuare a farlo: «Noi — io, mio marito, i miei due figli — abbiamo sempre mantenuto riserbo sui fatti di famiglia. Mia madre era una donna di grande eleganza, discrezione e misura e, nonostante le vicende complesse che ha affrontato, non ha mai fatto una dichiarazione inopportuna in tutta la sua vita. Preferirei non offuscare quella lezione. Non abbiamo risposto nemmeno quando, il giorno del funerale di papà, mentre io ero in chiesa e mia sorella no, è uscita un’Ansa in cui lei mi accusava di non averle fatto vedere papà malato. Eppure, la casa di riposo che lo ospitava era aperta a tutti e tutti gli amici gli hanno sempre fatto visita».