di
Ilaria Sacchettoni
Simona denuncia la sorella Sveva. Il ruolo dell’avvocato di famiglia
Nell’aspra querelle giudiziaria che divide le sorelle Fede non poteva mancare l’ombra dell’infedeltà. L’ avvocato testamentario, garante di un patrimonio lievitato nel tempo, ora, e sul quale adesso c’è il dubbio di aver favorito l’una in danno dell’altra.
Nuovi documenti, contenuti nella consulenza di Simona Fede, annunciano battaglia e sottolineano che l’archiviazione proposta dalla Procura non chiuderà la questione. Troppi gli immobili, troppo il rammarico. Ci si scontra, infatti, con un’eredità importante edificata su carriere professionali altrettanto di spicco, tra ville ad Anacapri e fabbricati, monumentali, nel cuore del Golfo di Napoli. Non mancano costruzioni meno appariscenti ma ugualmente valide ai Castelli romani. E non basta. Vi sono gioielli (incluse, probabilmente, le leggendarie perle di Diana De Feo, suo marchio di fabbrica) e liquidità sparsa su diversi conti correnti.










