di
Ilaria Sacchettoni
Le accuse della figlia Simona, chiesta la perizia. I dubbi sullo stato psicofisico dei genitori, che avrebbero favorito la figlia Simona nelle disposizioni testamentarie
Un patrimonio forse aggredito e sottostimato. Simona Fede — figlia di Emilio e Diana De Feo — si interroga ora sul valore complessivo del tesoretto di famiglia. La figlia maggiore dei due professionisti Rai e Mediaset, che lamenta una penalizzazione sotto il profilo ereditario a favore della sorella Sveva, pretende chiarezza. Il suo avvocato, Daniele Bocciolini, depositerà materiale utile a indirizzare nuovi approfondimenti, sui quali deciderà poi il gip.
I conti esteriVi sono un paio di temi meritevoli di verifiche a detta di Simona Fede. Il primo riguarda i conti correnti esteri del direttore storico del Tg4. È indubbio, secondo la figlia, che Emilio Fede avesse liquidità depositata anche agli sportelli di banche oltre confine. Si è provveduto, allora, a quantificarne l’ammontare? Finora i pm hanno limitato la ricognizione patrimoniale a una spunta di quanto elencato nel testamento. Beni noti che includono immobili di pregio — fra tutti Villa Lucia, incastonata nel golfo di Napoli — come pure gioielli e conti correnti (italiani ovviamente). Mancherebbero all’appello i soldi depositati su conti correnti esteri.










