La rottura tra la due sorelle era emersa in pubblico già ai funerali del giornalista, scomparso a settembre 2025. Perché l'eredità è finita in tribunale e i dubbi che restano sugli ultimi anni dell'ex direttore del Tg4

A nove mesi dalla morte di Emilio Fede, scomparso il 2 settembre 2025, la battaglia per il patrimonio dell’ex direttore del Tg4 e della moglie Diana De Feo è approdata in Procura. A contendersi un’eredità da diversi milioni sono le figlie Simona e Sveva, divise su immobili, gioielli, cassette di sicurezza e conti correnti, come ricostruisce oggi Repubblica con Giuseppe Scarpa. Sul piatto ci sono Villa Lucia, residenza neoclassica nel parco della Floridiana a Napoli che secondo Simona varrebbe vicino ai 7 milioni di euro, una villa ad Anacapri, immobili ai Castelli Romani e diversi beni di pregio. A Roma il pubblico ministero ha chiesto l’archiviazione delle ipotesi di circonvenzione d’incapace e appropriazione indebita, ritenendo che il nodo vada sciolto in sede civile.

Funerali di Emilio Fede: l’assenza di Simona e lo scontro con Sveva

I segnali della frattura erano già emersi ai funerali. Simona non si era presentata alle esequie celebrate il 4 settembre 2025 nella parrocchia di Dio Padre a Milano. «Non ci sarò al funerale di papà perché tutto quello che è accaduto dal 2023 fino a oggi non mi appartiene», aveva spiegato la figlia maggiore, puntando il dito contro la sorella. «Volevo parlare con lui per riconciliarmi, ma mi ha tenuto lontana», aveva aggiunto, denunciando l’impossibilità di vedere il padre negli ultimi anni e ricordando i quattro bisnipoti che Fede non avrebbe mai conosciuto. Mentre Sveva, in chiesa, congedava il padre con una frase rimasta: «Questa è l’ultima diretta di Emilio».