TREVISO - Suor Aline Pereira Ghammachi e le consorelle Mariapaola Dal Zotto, Gabriella Manno, Maria Stella Lotti e Maria Melania Moretto, potranno ritornare laiche. Alle monache, fuggite dal monastero di San Giacomo di Veglia, è stato concesso l'indulto di uscita dal Monastero di clausura "Santi Gervasio e Protasio". Potranno deporre l'abito religioso. L'indulto comporta anche la dispensa dei voti.
Ad annunciarlo è la stessa diocesi di Vittorio Veneto tramite un comunicato del vescovo monsignor Riccardo Battocchio: «Il Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, con lettera datata 20 maggio 2026, mi ha informato che il giorno 11 maggio 2026 è stato concesso a sr. Aline Pereira Ghammachi, sr. Mariapaola Dal Zotto, sr. Gabriella Manno, sr. Maria Stella Lotti, sr. Maria Melania Moretto l'indulto di uscita dal Monastero "Santi Gervasio e Protasio" delle Monache Cistercensi con sede in San Giacomo di Veglia (TV), diocesi di Vittorio Veneto. Secondo il diritto canonico, l'indulto concede che le suddette monache - deposto l'abito religioso - rimangano definitivamente separate dal sopracitato monastero. Comporta inoltre la dispensa dai voti e dagli altri impegni derivanti dalla professione religiosa monastica, tra cui l'impegno alla vita fraterna nella forma di una comunità stabile, canonicamente riconosciuta dall'autorità competente e guidata da un superiore legittimo».Suor Aline, l’ex badessa del monastero di clausura apre il profilo su Instagram













