«Sto pagando per aver detto la verità». Madre Aline Pereira Grammachi affida ancora una volta le sue parole alla stampa dopo che non cessano gli attacchi alla sua persona in seguito alla destituzione dal ruolo di badessa del monastero dei Santi Giacomo e Protasio di Vittorio Veneto: è il chiostro trevigiano da cui sono fuggite undici monache. «Dopo l’arrivo della nuova badessa sono stata confinata nella mia cella per una settimana perché, secondo lei, influenzavo negativamente le altre monache. Di fatto sono stata messa in una sorta di carcere, anche per quello sono fuggita e così hanno fatto anche le altre sorelle». Aline avrebbe anche una serie di registrazioni che documentano gli abusi di Madre Driscoll, la monaca di 81 anni che ha sostituito la giovane brasiliana. «Voglio solo che esca la verità» ribadisce Madre Aline che non nasconde di essere molto provata dalla vicenda e dai tentativi di screditarla.