SAN VENDEMIANO - «Se il vescovo desidera incontrarci, siamo qui. Ma vogliamo essere ascoltate anche noi». Aprono a un incontro con Monsignor Battocchio, da pochi giorni nuovo vescovo della Diocesi di Vittorio Veneto, che l’altro giorno ha invitato le 8 monache di clausura a rientrare nel Monastero di San Giacomo, dal quale si sono allontanate dopo la destituzione della badessa Suor Aline. Riunite in una casa di San Vendemiano concessa loro da un imprenditore, ieri hanno voluto specificare alcuni aspetti della vicenda balzata agli onori delle cronache nazionali e internazionali (nei giorni scorsi sono state visitate anche da una televisione brasiliana), ma hanno ribadito, almeno per il momento, di non aver alcuna intenzione di tornare al Monastero di San Giacomo di Veglia. «Restiamo qui, dove abbiamo finalmente ritrovato la pace», dicono ferme.
Perchè il clima che si è creato all’interno del monastero, raccontano, non è più quello di una volta: «Dopo che la badessa e la madre priora sono state espulse con una lettera il Venerdì Santo, la pace che era sempre stata una caratteristica del nostro vivere è venuta meno. Non potevamo restare. Chi scapperebbe dalla porta per rientrare dalla finestra»? ribadiscono specificando di non voler più tornare nel monastero: «Assolutamente no. Il nostro cammino riparte da qui, in un posto che ci è stato messo a disposizione dalla Provvidenza. Abbiamo ricominciato con nulla in tasca e nessun posto dove andare, ma con la certezza che Dio è con noi».






