Il Piano casa si avvia verso il via libera della Camera. Dopo il completamento dell'esame in commissione Ambiente, il governo ha posto la fiducia sul decreto: le dichiarazioni di voto sono in programma lunedì 22 giugno dalle 12.20, mentre la votazione inizierà alle 14. Il testo è arrivato in Aula con diverse modifiche, tra nuove misure a sostegno dell'accesso alla casa e alcune norme che, invece, sono state accantonate e rinviate a un successivo provvedimento. Ecco cosa sapere.
Tra le principali novità approvate dalla commissione figura il rifinanziamento del fondo destinato agli studenti universitari fuori sede iscritti agli atenei statali. Per il 2026 vengono stanziati 8,5 milioni di euro a favore degli studenti appartenenti a nuclei familiari con un Isee non superiore a 20 mila euro e che non beneficiano di altri contributi pubblici per l'alloggio. La misura, sostenuta trasversalmente da maggioranza e opposizione, rifinanzia il fondo istituito nel 2021 per alleggerire il costo delle locazioni universitarie.
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Il decreto amplia inoltre gli interventi destinati ad altre categorie considerate essenziali. Arrivano infatti nuove risorse per gli alloggi dei lavoratori pubblici della scuola, della sanità e della sicurezza costretti a prestare servizio lontano dal comune di residenza, oltre alla previsione di nuovi appartamenti riservati alle forze dell'ordine. Nel corso dell'esame parlamentare sono state inoltre introdotte modifiche in materia di edilizia residenziale pubblica ed edilizia convenzionata, rafforzando il coinvolgimento dei Comuni e sopprimendo il riferimento agli investimenti esteri tra i requisiti per accedere alle semplificazioni previste dal Piano.













