di
Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Alloggi a canone calmierato per lavoratori fuori sede, 8,5 milioni agli universitari e più garanzie per la prima casa alle persone con disabilità
Trovare una casa è diventato uno dei problemi più difficili da risolvere nelle grandi città italiane. Non soltanto per gli studenti universitari, ma anche per insegnanti, infermieri, agenti di polizia e giovani lavoratori che spesso si trovano schiacciati tra canoni sempre più elevati e un'offerta insufficiente. Con il via libera del 22 giugno da parte della Camera al decreto Piano Casa, ormai avviato verso l'approvazione definitiva del Senato, il governo prova a intervenire su più fronti: recupero degli alloggi pubblici inutilizzati, nuovi affitti a canone calmierato, sostegni ai fuori sede e maggiori garanzie per alcune categorie fragili. Ecco le principali novità.
Affitti calmierati, platea più ampiaUna delle modifiche più rilevanti introdotte durante l'esame parlamentare riguarda gli alloggi a canone calmierato. L'accesso viene esteso anche ai dipendenti pubblici impegnati nei servizi essenziali: insegnanti, personale sanitario e appartenenti alle forze dell'ordine. Il testo amplia inoltre la platea ai lavoratori fuori sede, pubblici e privati, che si trasferiscono per esigenze professionali nelle aree caratterizzate da maggiore tensione abitativa.










