Il lavoratore domestico in Italia è tendenzialmente una donna straniera, over 50 e proveniente dall’est Europa. L’identikit emerge dai dati diffusi ieri dall’Inps, che ha pubblicato l’osservatorio sul lavoro domestico relativo all’intero 2025.

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Nel 2025 i lavoratori domestici erano 804.464, in calo del 2,3% rispetto al 2024 (-18.632 unità). Un andamento che segue i forti incrementi registrati durante il periodo Covid, favoriti dalla regolarizzazione spontanea di molti rapporti di lavoro (decreto Rilancio, dl 34/2020). Nel 2021 gli occupati del settore erano 977.244, quasi 173 mila in più rispetto a oggi.

La componente femminile

La stragrande maggioranza è costituita da donne, pari all’88,7% del totale. Inoltre, a differenza di quanto avviene nella maggior parte degli altri comparti, le lavoratrici percepiscono in media retribuzioni più elevate degli uomini. «Le femmine in media hanno una retribuzione più alta rispetto ai maschi, infatti, sotto i 5.000 euro l’anno si colloca il 41,0% dei domestici maschi e il 35,9% delle femmine», si legge nell’osservatorio Inps.