Milano, 19 giugno 2026 – Dal sogno statunitense alla poltrona di casa. L’ultimo weekend di Gabriele Gravina da presidente della Figc scorre lentamente, fra pensieri e rimpianti. Metabolizzare la mancata partecipazione ai Mondiali non è stato semplice, tanto più che le ultime partite degli azzurri hanno dato segnali incoraggianti e di speranza per quel che sarà il futuro del nostro calcio.
Squarci di sereno e un addio agrodolce: le due amichevoli di giugno vinte dalla giovane Italia del ct “ad interim“ Silvio Baldini cui si è aggiunto il trionfo dell’Under 17 agli Europei di categoria.
Presidente, per la prima volta dal suo mandato non era in campo in occasione delle ultime due partite. Da dove le ha seguite?
"Ero a casa, dopo le dimissioni avevo già detto che non avrei preso più parte a eventi ufficiali. Una scelta di rispetto per chi si stava candidando ma anche per stemperare certe tensioni visto che per troppo tempo sono stato bersaglio di offese ingiuste. Ma ho sentito Baldini e non ho fatto mancare la mia vicinanza. E poi il club Italia non è solo il suo presidente”.
Qual è stato il suo primo pensiero dopo le ultime vittorie nel segno dei giovani?












