L'Italia del calcio torna alle urne domani, lunedì 22 giugno, per eleggere il nuovo presidente della Figc. La terza mancata partecipazione al Mondiale, ha provocato ad aprile lo scossone che ha portato alle dimissioni del presidente Gabriele Gravina e alla corsa per la sua successione. Appuntamento al Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel a Roma, con prima convocazione alle 8.30 e seconda alle 11.

Malagò e Abete i candidati

La 'partita' è tra l'ex presidente del Coni, Giovanni Malagò, sostenuto fin da subito dalla Lega Serie A, e l'attuale numero uno della Lega Dilettanti, Giancarlo Abete, che ha già ricoperto l'incarico di capo della Figc dal 2007 all'estate del 2014, quando si dimise dopo la fallimentare spedizione azzurra ai Mondiali in Brasile.

Il via libera dell’Anac a Malagò

Superato l'ultimo ostacolo, quello legato al caso del 'pantouflage' sul quale l'Anac (l'autorità anticorruzione) dopo l'ok sportivo del Collegio di Garanzia - ha spazzato via ogni dubbio escludendo l'applicazione della norma (all'ambito sportivo) che limita il trasferimento di dirigenti apicali verso enti sui quali abbiano esercitato poteri di vigilanza o controllo, per Malagò - che su questo tema si era sempre dichiarato tranquillo - la strada appare spianata. Il rischio era che il parere arrivasse ad elezioni fatte, con l'incubo di possibili ricorsi. Pericolo scongiurato.