| 22 Giugno 2026 13:35 |

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Roma, 22 giu. (askanews) – “Lascio la Federazione con la coscienza pulita di chi ha dato tutto, anche commettendo errori, ma senza mai tirarsi indietro”. Con queste parole Gabriele Gravina ha salutato l’Assemblea elettiva della Figc che dovrà scegliere il suo successore alla guida della Federcalcio.

Nel suo intervento, il presidente dimissionario ha spiegato che la decisione di lasciare l’incarico è stata “convinta, meditata e molto sofferta”, definendola una scelta di “dignità personale e responsabilità istituzionale”. Gravina ha sottolineato di aver restituito il mandato per evitare che la Federazione fosse “trascinata in un vortice” di divisioni e personalizzazioni.

Il numero uno uscente della Figc ha invitato il movimento a guardare oltre il cambio al vertice: “I problemi del calcio italiano non si risolvono cambiando il presidente della Figc”. Secondo Gravina, servono invece “una riforma coraggiosa dei campionati, investimenti seri nei vivai e una politica che voglia essere partner e non parte”.