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Ester Palma

L'appello - denuncia di monsignor Staglianò, presidente della Pontificia Accademia di Teologia: «I temi del rapporto tra fede e cultura e della sfida antropologica del cattolicesimo sono più attuali che mai. Ma sull'annuario Cei non c'è neanche un numero di telefono»

Un «silenzio assordante» sullla «scelta iniqua» di silenziare il «Progetto culturale» del cardinale Camillo Ruini: «Un'eredità che la Chiesa italiana, da più di dieci anni, ha messo in un angolo, mortificandola, ingessandola, quasi rimuovendola». Monsignor Antonio Staglianò, presidente della Pontificia Accademia di Teologia, lancia un appello - denuncia ai vescovi: «Riattivate il Progetto culturale. Le questioni che aveva messo al centro, ovvero il rapporto tra fede e cultura, la sfida antropologica, la capacità del cattolicesimo di fecondare il dibattito pubblico non solo non sono diminuite, ma si sono acuite con l'avanzare della secolarizzazione». Eppure, continua Staglianò: «Se nell'annuario della Cei, da oltre un decennio, il "Servizio nazionale per il progetto culturale" è citato senza nemmeno un numero di telefono non si tratta di una svista. È il segno di una rimozione ingiusta, di una scelta, quanto più consapevole tanto più iniqua, di lasciare che quell'intuizione così profetica andasse in soffitta».