HomeCronacaQuei valori ‘non negoziabili’ nella Chiesa di Camillo Ruini: la difesa della vita, la famiglia, l'educazione e l'eticaDalla famiglia tradizionale alle scuole paritarie, fine vita e aborto: la dottrina dell’ex presidente dei vescovi italiani morto a 95 anniUna immagine d'archivio (febbraio 2006) del cardinale Camillo RuiniRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciL’idea che esistessero dei “valori non negoziabili” è stato il fulcro dell’azione pastorale del cardinale Camillo Ruini. Come presidente della Cei il porporato visse il passaggio dalla prima alla seconda Repubblica, un trapasso che segnò anche la fine della Democrazia Cristiana. Ruini era convinto che quell’esperienza fosse non ripetibile e per quello esortò i cattolici ad impegnarsi nelle diverse forze politiche. L’obiettivo era di avere sempre una linea di difesa di quei principi che sono alla base dell’umanesimo cristiano, indipendentemente dallo schieramento che in quel momento aveva la responsabilità di governare il Paese.

Questi valori si possono distribuire in quattro grandi aree: la difesa della vita, la famiglia, l'educazione e l'etica. Partendo dall’ultimo ambito il porporato emiliano sosteneva come un buon cristiano dovesse necessariamente essere un onesto cittadino. L’inizio del suo mandato come presidente della Cei (1991) di fatto coincise con le indagini e i successivi processi legati a “Mani Pulite” e una delle sue principali preoccupazioni fu quella di far ritrovare al mondo politico quella moralità che si era perduta.