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Roberta Merlin
Alessandro Basso (FdI) e Loris Bazzo (Lega) si scambieranno le promesse il 27 giugno a Pordenone. E scatta il toto-nomi, da Meloni a Salvini
Un matrimonio tra due sindaci gay in Italia non si era ancora visto e, adesso, nessuno se lo vuole perdere. Mancano ormai pochi giorni alle nozze tra Alessandro Basso (FdI), sindaco di Pordenone, e Loris Bazzo (Lega), sindaco di Carlino, e c’è già un colpo di scena: la futura coppia di sposi è stata costretta a cambiare la location della tanto attesa cerimonia.
Il giorno del sìI due amministratori si diranno sì il 27 giugno, dopo cinque anni di relazione, trasformando una storia d’amore in un evento destinato a entrare nella storia delle unioni omosessuali in Italia. Entrambi, infatti, sono sindaci e si sono conosciuti proprio tra i banchi della politica regionale, fino alla decisione di unirsi in matrimonio. Una volta inviati gli inviti alle tanto desiderate nozze, la coppia ha scoperto con piacere che tutti erano disponibili a partecipare. Ma, dopo che la notizia è apparsa sui giornali, sono arrivati anche una serie di «autoinviti». «Non avevamo fatto una lista vera e propria, avevamo in mente alcune persone a noi vicine – spiega il sindaco Basso – poi siamo stati travolti da un’ondata di affetto incredibile. Alcuni ci hanno fatto sapere, attraverso altre persone, che sarebbero stati molto felici di partecipare alle nostre nozze. Abbiamo dunque arricchito man mano la lista degli invitati, arrivando fino a 500 persone. Davvero una bella cifra, ma volevamo una grande festa e ne siamo felicissimi».










