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Chiara Evangelista e Giampiero Rossi

Alla 18 di una domenica torrida si sono chiuse le votazioni nei 38 gazebo allestiti dalla Lega per le primarie interne. In via Bellerio lo spoglio terminerà lunedì in mattinata. Salvini lancia la pasionaria del Carroccio, lei non si chiama fuori ma chiede le primarie di coalizione

In via Bellerio lo spoglio terminerà lunedì in mattinata. Ma è già possibile immaginarne i risultati. Dalla consultazione «stradale» del popolo leghista potrebbero uscire i nomi del leader Matteo Salvini e della sua vice: «Un candidato sindaco che per Milano mi piacerebbe», aggiunge il vicepremier riferendosi all’europarlamentare del Carroccio. E lei non si chiama fuori dalla corsa: «Ne sono onorata». Poco dopo le 18 di domenica si smonta tutto. Sedie, gazebo, tavoli e bandiere. «Diecimila voti», esultano gli organizzatori, anche se la cifra appare piuttosto audace rispetto al colpo d’occhio di questi due giorni. Si chiude così il primo step della strategia di rilancio della Lega: le primarie per scegliere il candidato sindaco e indicare i temi su cui intervenire. Nessuna lista di nomi, più che altro una campagna di ascolto. Una mossa per animare la base ma anche stuzzicare gli alleati del centrodestra, per non ritrovarsi ancora una volta a scegliere il candidato a ridosso delle elezioni. E perché no, mandare dei messaggi netti anche a chi, al momento, è fuori dalla coalizione. Il riferimento è ovviamente a lui, l’ex generale Roberto Vannacci, che ha già annunciato di scendere in campo a Milano con un proprio candidato.