Bologna, 23 giugno 2026 – La ‘bomba’ l’ha lanciata direttamente il vicepremier. E il boato si è sentito forte chiaro, perché in una città dove il centrodestra deve ancora trovare la quadra in vista delle Comunali, parlare di primarie non può non scuotere gli animi: “Vista la partecipazione a Milano, le primarie potrebbero essere un buono strumento in tante altre città, laddove non c’è un candidato già scelto”. Firmato Matteo Salvini, segretario della Lega. Tradotto: in una Bologna dove i partiti faticano a scegliere se convergere su un un candidato politico, interno, o su un’esperienza civica (che sia tra quelle già in campo o una ex novo), parlare di primarie ricorda molto quel proverbio che intima di non svegliare il can che dorme. Matteo Salvini ministro per le Infrastrutture del Governo Meloni (Photo by Roberto Serra / Iguana)
Salvini: “Primarie del centrodestra per scegliere un nome”
“L’anno prossimo si vota a Roma, a Torino, a Bologna, a Verona, in tante grandi città – puntualizza Salvini –. Laddove il centrodestra ha già scelto un nome, bene, ma laddove si fatica a scegliere, secondo me delle primarie non solo della Lega, ma di tutto il centrodestra, sarebbero un bel modello di ascolto”.












