Il leader della Lega: "Noi proponiamo. Ma se qualcuno ha altri nomi li faccia"
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Diecimila votanti nei 40 gazebo della Lega in soli due giorni, 50 nomi e 5mila preferenze per Matteo Salvini: sono questi i numeri delle consultazioni per le comunali che ha lanciato la Lega lo scorso week end per proporre dei nomi e un'idea di città alla coalizione. Ora la discussione è aperta, "Fatto salvo che alcuni di questi nomi - sottolinea il leader del Carroccio - sono di civici o comunque di gente che non ha la tessera della Lega".Matteo Salvini, che ieri a Milano ha fatto un sopralluogo alla caserma Montello, è voluto innanzitutto partire, dalla premessa ovvero dallo strumento "che ha dato ottimi risultati": "Vista la partecipazione di 10mila cittadini che hanno sfidato i giorni più caldi dell'anno per esprimere le proprie preferenze le primarie potrebbero essere un buono strumento in tante altre città, laddove non c'è un candidato già scelto". Tipo? "L'anno prossimo si vota a Roma, a Torino, a Bologna, a Verona, in tante grandi città. Laddove il centrodestra ha già scelto un nome va bene, ma laddove si fatica a scegliere, secondo me le primarie di tutto il centrodestra sarebbero un bel modello di ascolto" ha aggiunto.Tra i nomi più votati quello del segretario federale (5mila preferenze), che da due giorni ripete che continuerà il suo impegno da ministro, seguito da quello della vicesegretaria, eurodeputata e consigliera comunale Silvia Sardone che si è detta "onorata" dell'incoronazione da parte di Milano, e disponibile a correre: "Sono stata onorata di essere indicata dagli elettori e li ringrazio. Sono onorata delle affermazioni di Matteo Salvini nei miei confronti, però so bene come funzionano queste cose - mette le mani avanti -. Auspico che tutto il centrodestra decida di fare le primarie di coalizione, se così fosse io mi candiderò. So anche, però, che se gli altri partiti decideranno di non voler fare le primarie e calare i nomi dall'alto a quel punto il pallino scatta alle segreterie di partito, è un'altra partita" commenta Sardone.Terzo in classifica Alessandro Morelli sottosegretario alla presidenza del consiglio, il coordinatore provinciale e consigliere comunale del Carroccio Samuele Piscina, Alessandro Verri capogruppo lùmbard in Comune, l'ex presidente di Assolombarda Alessandro Spada, il giornalista Paolo Del Debbio, l'ex sindaco Gabriele Albertini, il conduttore Roberto Parodi e l'economista Claudio Borghi.Non sarebbe uscito il nome del leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, sceso ufficialmente in campo sabato scorso, "Ma magari faranno le primarie altri e verrà fuori nelle primarie degli altri. È un nome di cui discutere. Però finché non ci sediamo al tavolo...".Gli alleati sembrerebbero piuttosto freddi sul nome di Sardone, cosa che non preoccupa minimamente il segretario federale: "Noi facciamo delle proposte. Se qualcuno dice no, faccia delle altre proposte. Io - la stoccata di Salvini - da parte di qualcuno non ho ancora capito chi è il candidato. Noi offriamo una cinquantina di candidati, se non va bene nessuno di questi, magari il 51esimo che ci proporranno loro va bene. A me va bene civico o politico, della Lega o non della Lega".L'importante, per Salvini, è che "si scelga velocemente, per me anche prima dell'estate" ma ora, dopo le primarie, "non andiamo a trattare, non andiamo al mercato" mette le mani avanti a proposito del tavolo cittadino di coalizione previsto per il 6 luglio.














