La Lega sceglie il suo candidato sindaco. "Diamo una scossa ai nostri alleati"

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La Lega chiama a raccolta i milanesi. Oggi e domani, sparsi in tutti i quartieri, ci saranno una quarantina di gazebo del Carroccio dove i militanti potranno indicare le priorità per il futuro della città, ma soprattutto proporre un nome per il candidato sindaco.A lanciare le primarie interne era stato direttamente il leader Matteo Salvini: «Così muoviamo un po' le acque nel centrodestra». La Lega, stretta tra le ambizioni di Fratelli d'Italia sulla città e l'attivismo di Forza Italia, fa così la sua mossa. I militanti potranno esprimersi liberamente, senza griglie o nomi già stabiliti. Con tutta probabilità, l'uomo più votato sarà proprio Salvini. Il sottosegretario con delega al Cipess Alessandro Morelli è stato il primo a far sapere che avrebbe scritto il nome del segretario. E anche il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, che non voterà ai gazebo - «Sunt de Vares, minga de Milàn!» -, ha comunque sottolineato che avrebbe indicato Salvini.Una corsa del segretario per Palazzo Marino al momento sembra piuttosto improbabile, anche se il leader della Lega ha sempre detto di voler fare un giorno il sindaco della sua Milano. Ma, almeno per questioni anagrafiche, l'appuntamento sembra non essere ancora maturo. L'incoronazione dei gazebo potrebbe però dare nuovo slancio a Salvini che deve affrontare l la grana dell'incombente sorpasso del generale Roberto Vannacci e del suo partito di futuristi sulla Lega. Ma deve anche mettere la testa su una possibile riorganizzazione del Carroccio. Almeno al momento sembra che non ci saranno nuovi vicesegretari, ruolo auspicato dai territori per l'ex governatore del Veneto Luca Zaia e per il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga.Ma lunedì si insedierà il tavolo di coordinamento della Lega, al quale parteciperanno, oltre ai quattro presidenti di Regione del Carroccio, anche un rappresentante dei presidenti dei Consigli regionali, i sindaci dei Comuni capoluogo, un rappresentante dei presidenti di Province e una delegazione di ministri. Una cabina ristretta, dove ci saranno anche Zaia e Fedriga.