PORDENONE - Il matrimonio dell’anno tra due sindaci appartenenti a due partiti di destra, Alessandro Basso e Loris Bazzo (del Comune di Carlino) si avvicina. Tra impegni istituzionali, ultimi preparativi e qualche inevitabile emozione, il sindaco di Pordenone racconta come si sta preparando al grande giorno. Ci saranno 500 invitati, prima la cerimonia a Villa Cattaneo di Pordenone alle 17 e poi la festa all’azienda agricola Valle del Lovo a Carlino. Manca pochissimo al grande giorno, il 27 giugno, come vi sentite in questi ultimi momenti di attesa prima del fatidico sì? «Essendo talmente impegnati, non riusciamo ancora a renderci conto di quello che sta accadendo. La data scelta per il sindaco di Pordenone non è l’ideale, perché cade in mezzo alle assemblee delle partecipate. Sicuramente è un periodo di grande impegno, ma anche di profonda consapevolezza per il grande passo». Avete una canzone o un luogo che definisce la vostra storia d’amore e che sarà presente in qualche modo durante la cerimonia? «Abbiamo una canzone di Ornella Vanoni, “Un sorriso dentro al pianto”, che rispecchia benissimo le fasi di questo nostro rapporto. Se devo invece pensare a un luogo particolare, ho nel cuore il castello di Ariis, una delle prime volte che siamo usciti insieme. Era una sera di nebbia che ricordo con grande affetto». Cosa la emoziona di più all’idea di scambiarvi le promesse davanti a tutti i vostri cari? «Mi emoziona l’idea di farlo, perché non mi sono mai sposato. Ho sempre tenuto a questa idea e sono molto contento. Probabilmente non sono molto abituato, nonostante il ruolo pubblico, ad espormi su un piano così personale. Però il fatto che ci saranno tutte le persone che fanno parte della nostra vita, che ci vogliono bene, che ci hanno seguito e che lavorano con noi, è sicuramente una bella cosa». Senza svelare troppo, c’è qualche piccolo segreto o sorpresa che lei e Loris avete preparato per stupire i vostri ospiti? «La grande sorpresa che vogliamo fare è quella di offrire una giornata dove stare bene in un luogo che non è così conosciuto, soprattutto dai pordenonesi. Ci sarà molta semplicità. Posso svelare che non mancherà la musica italiana e che sarà una giornata estremamente sobria da tutti i punti di vista, non “pesante” sotto l’aspetto istituzionale come si potrebbe immaginare, ma molto tranquilla. L’idea è semplicemente quella di stare insieme. Per fortuna ci sono stati tanti matrimoni in questi mesi, perciò, abbiamo preso qualche pezzettino qui e qualcuno lì. La vera stella della giornata sarà la location, un posto meraviglioso che incanta. La laguna, credo, sia uno dei posti più belli del mondo». Quanto è difficile o divertente gestire i preparativi e c’è qualcuno che vi aiuta? «Non ho seguito molto la parte dei preparativi, proprio perché non ci sono riuscito. Per fortuna abbiamo trovato un gruppo di persone e ci sono i nostri testimoni che si stanno dando molto da fare perché ci credono, e anche i nostri amici sono molto “gasati”». Chi dei due è il più ansioso durante i preparativi? «Sicuramente il più ansioso è Loris». Chi è il più esigente quando si tratta di scegliere i dettagli del ricevimento? «Nessuno dei due è esigente, vogliamo solo cercare di fare le cose bene». Possiamo aspettarci un abito nuziale più classico o un tocco di stravaganza? «Sarà un abito molto sobrio e semplice. Allo stesso tempo, non potevo immaginare di comprare un vestito da non poter riutilizzare nei giorni successivi. E lo abbiamo preso assieme. Da questo punto di vista vi deluderemo, nessuna sorpresa». Dietro le quinte, i ben informati dicono che le signore invitate alla festa avranno due vestiti e più scarpe per la giornata. È così? «Un grande patròn pordenonese, Agrusti, ha detto che al matrimonio del sindaco si va comunque eleganti, però il luogo richiede di avere scarpe comode sia per ballare sia per la location. Vedremo chi ci stupirà. È curioso il fatto che riguarda alcune mie amiche: hanno acquistato degli scialli per coprire le scollature e probabilmente non si sono accorte che il matrimonio non sarà in chiesa. Ciò mi fa estremamente sorridere. Come per le vicende dei tacchi, c’è estrema preoccupazione da diverso tempo». Nella lista nozze avete scritto che avete tanti progetti, qual è il primo che volete realizzare quando sarete coniugi per la legge italiana? «Abbiamo progetti. Nelle nostre vite ciascuno di noi ha dato in termini di esperienze, dispiaceri, dolori, ma anche gioie. La grande consapevolezza con cui ci assumiamo questo impegno vuole essere un momento per dare testimonianza che nella vita anche le tappe complesse possono essere affrontate. L’età, dal punto di vista della lista nozze, non ci aiutava sicuramente ad avere regali, perché siamo delle persone fortunate, sia per quanto riguarda le possibilità sia per quello che abbiamo. Ci dedicheremo ad altro». Avete già in mente la meta per la luna di miele o sarà una sorpresa dell’ultimo minuto? «Al momento non andremo da nessuna parte. Speriamo di riuscire a partire qualche giorno ad agosto, perché ogni volta che cercavamo di prendere due giorni per andare via, diventava motivo di tensione e di sconforto perché saltava sempre qualcosa. Adesso ci abbiamo praticamente rinunciato e siamo molto più tranquilli, perché l’incrocio delle agende è la parte più difficile. Abbiamo pur sempre Lignano che ci accoglie e che ci permette di tornare rapidamente verso i reciproci impegni e le questioni familiari». I vostri cittadini cosa vi hanno detto in questo periodo? «Sono stato molto contento dei cittadini, da un lato quelli di Carlino, che mi hanno accolto davvero molto bene e sono molto affettuosi quando li incontro, allo stesso tempo lo sono anche nei confronti di Loris, nonostante la sua storia sia completamente diversa. Molti pordenonesi, anche insospettabili, in questi mesi mi hanno fermato o per farmi le congratulazioni o per darmi una pacca sulla spalla d’incoraggiamento per questa scelta. E lo dico anche da parte di persone da cui non te lo saresti mai immaginato». Chi saranno gli invitati più emozionati? «Saranno i nostri amici più stretti. Lo sono già da tantissimo tempo, in particolare due amiche e un amico che lo saranno in modo speciale». Se doveste descrivere il vostro futuro con una promessa? «Per sempre. Anzi, come si dice a Sanremo: “Per sempre sì”».
Matrimonio del sindaco Basso: «Emozione e attesa per il grande giorno. La promessa è una, sarà per sempre sì» L'intervista
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