PORDENONE - Il sì è arrivato nella cornice di Villa Cattaneo a Pordenone, davanti a oltre 500 invitati. Il sindaco di Pordenone, Alessandro Basso (Fratelli d'Italia), e il primo cittadino di Carlino (Udine), Loris Bazzo (Lega), hanno celebrato ieri la loro unione civile, diventando la prima coppia di sindaci omosessuali in carica a sposarsi. «È il giorno più bello della mia vita», ha confessato Basso. Il sindaco di Pordenone e quello di Carlino hanno pronunciato il loro sì davanti a familiari, amici e numerosi rappresentanti delle istituzioni. Presenti anche i figli di Bazzo, avuti nella precedente relazione: una famiglia tradizionale.
L'emozione L'evento epocale è stato celebrato dal decano dei sindaci, il novantenne Alvaro Cardin, storico primo cittadino pordenonese. Testimoni, il consigliere comunale Ernesto Tubaro per Basso e l'imprenditore Vincenzo Zanutta per Bazzo. Elegantissimi i due sposi, con abiti blue navy e un piccolo girasole sul taschino sinistro, papillon grigio perla e un sorriso di serenità che non li ha mai abbandonati. Al momento della loro entrata, in sottofondo la musica della colonna sonora del celebre film "Mission", composta, orchestrata e diretta dal maestro Ennio Morricone. Tutta la giornata è stata un'altalena di emozioni con un garbo e una classe d'altri tempi. «In questa bellissima giornata siamo qui presenti assieme ai nonni e siamo davvero felici», hanno detto i figli di Bazzo, Iacopo e Alice, ed è a loro che si è rivolto Alessandro Basso subito dopo lo scambio delle promesse e delle fedi in un grande abbraccio. Che sa di famiglia e amore. Alla cerimonia hanno partecipato tanti volti noti della politica della Regione Friuli-Venezia Giulia e i primi cittadini di molti Comuni del territorio, uomini dell'industria, ma anche tantissimi amici. «È la giornata più bella della mia vita - ha detto con gli occhi pieni di felicità il sindaco di Pordenone Alessandro Basso a margine del sì -. Continueremo a vivere come abbiamo fatto in questi ultimi anni con gli impegni e con la convinzione che sarà per sempre sì». Ha aggiunto Loris Bazzo, visibilmente felice: «Ci siamo circondati delle persone e degli affetti più cari in una lunga e calda giornata. La viviamo con la giusta emozione, molta normalità e semplicità». E ancora: «L'affetto della gente lo sentiamo da sempre, da quando è iniziata la nostra relazione. E in questa giornata ne abbiamo avuto una grande testimonianza». I due rimandano il viaggio di nozze a dopo l'estate, che li aspetta a Lignano. Entrambi mai abbandoneranno gli incarichi di primi cittadini, che li tengono saldamente uniti ai loro territori.La battaglia All'unione civile era presente anche Tommaso Cerno con il partner: «Questa unione è la prova che il Paese normale è molto più avanti dell'ideologia. Oggi la sinistra ha interrotto un Pride per un po' di sole, invece, qui sotto il gran sole si è stato celebrato un matrimonio, tra due persone bellissime, che militano nella destra libera e liberale mentre al Pride parlano di ProPal. Da una parte, dunque, l'ideologia, qui il futuro, si parla di felicità in una splendida villa Cattaneo a Pordenone. La politica e la società civile non devono legarsi alla Chiesa anima e corpo. Se poi facciamo peccato, la Chiesa cattolica ci perdona a differenza dell'islamismo che ci impicca». È arrivato anche il pensiero di Fabio Rampelli, senatore di FdI, che ha criticato la sinistra al Pride mettendola a confronto con «la sobrietà con cui si è celebrato a Pordenone il matrimonio tra due sindaci omosessuali».Il ritratto All'evento non sono mancati i riferimenti romantici. Una compagna di classe di Alessandro Basso, fedele amica di sempre, ha ricordato la grandezza di un uomo già leader quando era capoclasse, che ancora oggi non dimentica i compleanni dei suoi compagni e poi è diventato un riferimento per la città di Pordenone. Le stelle presenti in tutte e tre le cantiche di Dante sono state menzionate durante la cerimonia per augurare un firmamento luminoso. I circa 550 ospiti si sono spostati all'azienda agricola Valle del Lovo a Carlino di Vincenzo Zanutta, un'atmosfera d'incanto con Igor Pezzi della scuderia di Radio Company e dj Zec. Sul palco i due sposi sono stati accolti un trionfo di gioia, con i piatti tipicamente friulani firmati dal genio dello chef Carlo Nappo e un catering d'eccezione, serviti su una schiera di tavoli preparati con grande gusto, protetti da un maestoso tendone e otto eleganti gazebo adagiati su un prato inglese. Per le signore c'erano a disposizione i salvatacchi. Un viaggio nei sapori della tradizione con l'orata e il branzino della Valle, il frico, il crudo di San Daniele, il fritto di Marano e il gazpacho. A suggellare questo amore «per sempre», una monumentale torta di 3,5 per 1,5 metri, impreziosita dalla foto dei due sposi raggianti più che mai. Un augurio speciale è arrivato dal cielo, con due ultraleggeri da Pravisdomini che hanno disegnato in un cielo azzurro costellato da nubi candide un gigantesco cuore. La festa è proseguita con musica italiana e sguardi intensi. Poi il ritorno nella casa dia Carlino, questa volta da coniugi.














