PORDENONE - Il matrimonio più chiacchierato d'Italia ha cambiato programma, almeno per quanto riguarda la location. I protagonisti sono noti a tutti: Alessandro Basso, sindaco di Pordenone, e Loris Bazzo, sindaco di Carlino, che il prossimo 27 giugno diranno ‘sì’ dopo cinque anni di relazione. A far saltare i piani non sono stati i dubbi degli sposi, ma una questione pratica: la mole degli invitati.
Il nodo L'ex convento di San Francesco, scelto in un primo momento, resta una delle cornici più suggestive del centro di Pordenone. Il suo storico chiostro raccoglie secoli di storia in pochi metri quadrati: ecco, troppo pochi per i più di cinquecento invitati, tra amici, colleghi e parenti, finiti sulla lista. La scelta è quindi caduta su Villa Cattaneo: una dimora storica che porta ancora il nome della famiglia di mercanti pordenonesi che la rese celebre. La villa è tornata allo splendore dopo anni di limbo, ed è difficile immaginare, in zona, una cornice più adatta a una festa che si annuncia memorabile, con il suo parco pronto ad accogliere comodamente l'intero esercito di ospiti. C'è poi, diciamolo, un motivo ben più rilevante della location per cui di questo matrimonio si parla così tanto: due sindaci in carica che si sposano non si erano mai visti in Italia, e se gli sposi sono pure due uomini di centrodestra, la cosa fa ancora più rumore. Basso lo sa bene e accoglie la sfida con orgoglio: ai suoi occhi, le nozze certificano che la destra, sul fronte dei diritti civili, ha fatto un balzo che fino a poco tempo fa sembrava fantascienza politica. Ma se la lettura ufficiale è questa, in paese si scommette su tutt'altro: su chi, tra le mura di casa, farà davvero il sindaco anche da marito, e su come le rispettive abitudini sapranno conciliarsi nella vita di tutti i giorni. Una convivenza, in realtà, già ben rodata: i due vivono insieme a Carlino da tempo, tra due bulldog francesi e due gatti, ben prima che l'ufficialità delle nozze ne facesse un fatto di interesse pubblico.Presenze C'è poi chi, scherzando, immagina tra gli ospiti illustri i big nazionali dei due partiti: Giorgia Meloni e Matteo Salvini, magari, inviati a studiare dal vivo come si fa a stare insieme felicemente nonostante qualche fisiologico mal di pancia di coalizione. Di certo, il 27 giugno resterà una data da ricordare per tutto il territorio. Al primo cittadino Basso e al suo futuro marito, allora, l'augurio più sincero e più semplice: che il sì pronunciato tra i giardini di Villa Cattaneo sia solo il primo di una lunga, serena e duratura serie di accordi raggiunti in casa. Molto più facilmente, si spera, di quelli che di solito si strappano in consiglio comunale.









