Dal mandamento di Tommaso Natale San Lorenzo a Resuttana, il cognome dei Ciaramitaro della Marinella sbuca fuori ogni volta che si parla di estorsioni. Sia nelle carte dell’inchiesta dei 181 arresti, eseguiti dai carabinieri, che nelle pagine che raccontano il ritorno di Raffaele Galatolo e dell’operazione della guardia di finanza, la famiglia fedelissima dei Lo Piccolo prima e dei Serio poi, compare come protagonista di estorsioni e minacce.Che già nel 2022 venivano rivolte al bar Cheri, ieri di nuovo bersaglio di intimidazioni. «Non ci dobbiamo fermare o con le buone o con le cattive» diceva Domenico Ciaramitaro mentre parlava con i cosiddetti uomini d’onore Francesco Stagno - braccio destro dei fratelli Nunzio e Domenico Serio, reggenti del mandamento Tommaso Natale San Lorenzo - e Antonino Mazza. L’esponente della famiglia mafiosa della Marinella cercava di...L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.
Palermo, il pugno duro della Marinella: «Sono sbirri ma fagli male»
Nella maxi-retata dei 181 e nell’inchiesta sul clan Galatolo i ricorrenti interessi mafiosi sul ritrovo di via Ignazio Mormino. «Avanti, con le buone o con le cattive»














