I nuovi clan cercano di farsi spazio sfidando le vecchie gerarchie o hanno le spalle coperte dall’investitura dei soliti noti? Nella lista degli investigatori spuntano anche Gaetano Ciaramitaro e il figlio Antonino della Marinella, personaggi già noti perché rimasti coinvolti in due inchieste antimafia contro il clan dei Lo Piccolo e la successiva operazione Apocalisse. I carabinieri li collocano tra gli emergenti e gli attribuiscono un ruolo tutt'altro che secondario nelle dinamiche attuali.Dinamiche che comprendono anche i colpi di kalashnikov sparati tra lo stesso Zen e i quartieri limitrofi e le bottigliette dalle etichette che pubblicizzano il pizzo, marca 5.000 (euro), lasciate fra Sferracavallo e la confinante Isola delle FemmineLa manovalanza che scarica colpi di Ak 47 e piazza bottiglie incendiarie davanti lidi e attività commerciali tra Sferracavallo, Isola delle Femmine, Capaci e Tommaso Natale, invece è (quasi) certo che provenga dallo Zen, seppure non può escludersi una alleanza con i picciotti proprio della Marinella.Del resto, come raccontato dal Giornale di Sicilia, solo cinque mesi fa, a gennaio, durante un blitz di controlli la polizia trovò proprio tra i padiglioni i proiettili del fucile d’assalto poco prima che questo cominciasse a ruggire contro saracinesche e vetrate dei locali.Il fortino dell’illegalità custodisce di tutto, eppure il mitragliatore di produzione sovietica non è mai saltato fuori nei recenti controlli condotti dalle forze dell’ordine. Segno che potrebbe essere custodito altrove.L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.