L’uomo, insieme a un complice, minacciò un meccanicoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRimini 18 giugno 2026 – Niente reintegro e niente risarcimento. Il Tribunale del lavoro di Rimini ha respinto il ricorso presentato da un ex dipendente della Provincia di Rimini che chiedeva di annullare il licenziamento inflitto alla fine del 2025 dopo una condanna penale definitiva per estorsione aggravata. Il giudice ha confermato la piena legittimità del provvedimento disciplinare adottato dall’ente pubblico e ha condannato il lavoratore anche al pagamento delle spese processuali.

Il tentativo di estorsione risale al 2016

Il licenziamento è arrivato dopo che la Provincia ha riattivato un procedimento disciplinare rimasto sospeso per anni in attesa della conclusione definitiva del processo penale. Al centro della vicenda ci sono fatti avvenuti tra dicembre 2016 e gennaio 2017 in Valconca.

Secondo quanto accertato in via definitiva dalla magistratura, l’uomo, insieme a un complice, mise in atto una serie di minacce nei confronti di un meccanico che aveva ricevuto una Vespa da riparare. I due avrebbero minacciato la vittima prospettando pesanti ritorsioni fisiche e familiari.