HomeMacerataCronacaOperaio licenziato dalla Giessegi, ma i giudici lo reintegranoIn primo grado e in appello annullato il provvedimento del mobilificio di Appignano.L’avvocato Roberto CaruanaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLo avevano mandato via per una timbratura saltata. Ma per i giudici il badge era un pretesto: il vero problema erano le assenze, la malattia e i permessi per assistere i familiari, suo figlio e il padre in fin di vita. Ma l’azienda Giessegi ha perso anche in appello: i giudici confermano l’annullamento del licenziamento di un lavoratore di 41 anni, assistito dall’avvocato Giuseppe Caruana. Non solo: il 41enne dovrà ricevere le retribuzioni maturate dal giorno del licenziamento fino all’eventuale rientro. La sentenza della corte di Ancona conferma quella del tribunale di Macerata.

Il dipendente era stato licenziato il 16 gennaio 2024 dopo una serie di contestazioni disciplinari. Prima una multa perché aveva parcheggiato fuori dagli spazi autorizzati. Poi una sospensione di un giorno perché, secondo l’azienda, aveva lasciato la postazione per andare in un altro reparto a usare il forno a microonde e scaldarsi il pranzo. Quindi altre due contestazioni: un’uscita anticipata senza autorizzazione e l’allontanamento senza timbrare il cartellino. L’azienda ha sostenuto che non fosse una leggerezza, ma una falsa presenza al lavoro. Per questo aveva chiesto alla corte di cancellare la reintegra decisa in primo grado. I giudici però hanno respinto l’appello.