La Corte d’Appello di Lecce, sezione distaccata di Taranto, ha dichiarato illegittimo il licenziamento di un operaio 54enne impiegato in un’azienda della provincia ionica, ordinandone il reintegro immediato e il pagamento di tutte le mensilità arretrate, comprese tredicesime e Tfr. Una decisione che ribalta l’esito del primo grado di giudizio e ristabilisce la piena tutela prevista dal diritto del lavoro.

Il pericolo

L’uomo era stato licenziato il 10 maggio 2023 con l’accusa di essersi addormentato sul posto di lavoro, un comportamento che l’azienda aveva ritenuto particolarmente grave perché potenzialmente pericoloso per la sicurezza. Fin dall’inizio, però, il lavoratore ha sempre respinto l’addebito, sostenendo l’assenza di prove adeguate a giustificare una sanzione così severa. In primo grado il tribunale aveva riconosciuto solo un risarcimento economico, senza disporre il ritorno in azienda. In appello, invece, la Corte ha valutato diversamente la vicenda, riconoscendo la sproporzione tra il fatto contestato e la sanzione espulsiva, ritenuta eccessiva rispetto alla condotta attribuita al dipendente. Da qui la decisione di applicare la tutela più ampia, con il reintegro nel posto di lavoro e il riconoscimento di tutte le spettanze maturate nel periodo di estromissione.