MODENA – Per il giudice era “motivato” il licenziamento di un operaio della Ferrari che aveva continuato a molestare una collega dopo la fine della loro relazione. L’uomo aveva chiesto il reintegro e 200mila euro di risarcimento: il Tribunale di Modena ha stabilito solo 14 mensilità.
Il giudice ha quindi dato ragione alla Ferrari, che aveva agito per tutelare l’operaia vessata dall’uomo licenziando l’uomo. Secondo quanto riporta la stampa locale alla luce dei messaggi inviati dall’operaio alla ex. L’intervento della casa di Maranello, ha riconosciuto il giudice, è stato motivato dall’obbligo di preservare la salute psicofisica dei suoi dipendenti e attivarsi per rimuovere eventuali condotte lesive.
I due colleghi avevano intrapreso una relazione quando l’uomo era sposato con un’altra donna. Una relazione che l’operaia aveva poi deciso di interrompere. Ma l’uomo aveva messo in atto, a quel punto, atteggiamenti persecutori sempre più insistenti. La donna a quel punto si era rivolta tanto ai carabinieri quanto alla sua azienda, segnalando la situazione. Erano scattati da un lato un ammonimento da parte del questore, dall’altro un provvedimento disciplinare. L’esito è stato il licenziamento, contro cui l’uomo ha intentato una richiesta di risarcimento. Ma il tribunale gli ha dato torto.








