«La prognosi immediata, sembrerebbe, è ottimistica e non prevede passi indietro significativi». È il commento di Tamas Varga, analista della società di broking britannica specializzata in mercati energetici, a proposito dell’abbassamento del prezzo del petrolio seguito all’annuncio dell’accordo di pace Usa-Iran.
Il Brent è già sceso del 17%, e in generale il prezzo del greggio, che durante la chiusura dello Stretto di Hormuz era salito del 50%, è oggi di appena il 7% superiore a prima dell’inizio del conflitto scatenato contro l’Iran da Washington. Ma la riapertura dello Stretto non è ancora ufficiale, e anche quando lo sarà – si legge in un comunicato della International Transport Workers’ Federation – , «ci vorranno settimane, se non mesi», «per tornare a un normale volume di traffico».













