Quindici settimane fa Donald Trump parlava di neutralizzare le ambizioni nucleari e la capacità missilistica dell’Iran e di rendere il regime di Teheran inoffensivo in Medio Oriente.
Ora gli Usa hanno accettato un accordo che mette fine alla guerra, riapre lo Stretto di Hormuz e prevede nuovi negoziati sul nucleare.
Ma il prezzo della pace è alto per Washington.
Il Memorandum d’intesa diffuso ieri dalla Casa Bianca sancisce infatti la cessazione delle ostilità tra i due Paesi – e anche in Libano, come chiesto da Teheran – e impegna le parti a negoziare entro sessanta giorni un accordo definitivo.
Dopo bombardamenti, morti e il blocco del traffico delle petroliere dalla regione, Stati Uniti e Iran tornano dunque al tavolo delle trattative.












