Ravenna è tornata capitale

Primo mese a 1 €

Il sindaco Dario Bernardi (in piedi) con accanto il prefetto Massimo Marchesiello

"Tuonare contro Agribus facendo parte di partiti che sono al governo nazionale da 4 anni, fa abbastanza sorridere". Dario Bernardi, sindaco di Portomaggiore, si aggiunge all’ormai accesa discussione sull’Agribus, dopo l’affondo del leghista Massimo Contarini. La replica del primo cittadino chiarisce le origini del progetto, i finanziamenti e le sue finalità. "È utile ricordare un fatto che smonta alcune argomentazioni propagandistiche circolate in queste settimane", afferma il sindaco. "Il progetto Agribus è stato realizzato con merito dall’agenzia pubblica della mobilità Ami Ferrara, su impulso della Rete territoriale provinciale del lavoro agricolo di qualità, che comprende istituzioni, sindacati, associazioni di categoria delle aziende agricole, sotto la guida della Prefettura – precisa subito Bernardi – Il progetto è finanziato per oltre il 70% da un bando Fami del ministero dell’Interno. La restante parte è finanziato dalle trattenute ad aziende e lavoratori agricoli tramite il fondo Favlaf-Ebat (Ente bilaterale), di fatto, dalle aziende stesse". Il sindaco tiene a sottolineare che il progetto riguarda tutto il territorio portuense. Tra le ragioni: la presenza di operai agricoli e la necessità di prevenire fenomeni di illegalità e sfruttamento collegati al trasporto. "Agribus – continua – non è un progetto locale del Comune di Portomaggiore. Non impieghiamo un solo euro del suo bilancio sul progetto. Agribus è un progetto sperimentale provinciale, che ha ottenuto fondi tramite un bando del Governo e ha anche vinto un premio nazionale agli IoMobility Awards di Milano". Poi, il primo cittadino afferma che il contrasto al caporalato debba "essere un obiettivo che accomuna tutte le istituzioni". Infatti, sul sito web del Ministero è possibile trovare notizie inerenti al progetto. Da qui, in conclusione, la stoccata politica rivolta al consigliere Contarini: "Tuonare contro Agribus facendo parte di partiti che sono al governo nazionale da 4 anni, fa abbastanza sorridere. Le possibilità sono due: o si conta troppo poco in quella maggioranza di governo, oppure, come abbiamo già avuto modo di scoprire nel confronto di gennaio, si dice una cosa ai sindaci di colore politico opposto e poi e se ne fa un’altra". Bernardi ribadisce la sua intenzione, ritenendo che i fatti siano l’unica soluzione per contrastare il problema: "C’è chi vuole lucrare voti prendendo in giro i cittadini e chi, pazientemente, pur non avendo creato il problema, lavora per risolverlo assieme a tutte le altre istituzioni".