HomeViareggioCronacaStop bus, sindaco nel mirino: "Non ha voluto contribuire"La Provincia accusa Giovannetti di aver chiuso ogni porta di fronte al problema "In caso di atti illegittimi del Comune faremo ricorso". Critiche anche dal Pd.Il terminal bus di PietrasantaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa soppressione dei bus per Valdicastello e Capezzano Monte è un caso politico. La Provincia rigetta gli strali del sindaco Alberto Giovannetti, che ha accusato Palazzo Ducale di scarsa comunicazione. "Tutte falsità: dopo le due gare andate deserte per affidare il servizio del cosiddetto ‘lotto debole’ – replica l’amministrazione provinciale – nel luglio 2025 abbiamo riunito tutti i 31 Comuni interessati dal servizio, spiegando che per arrivare a un affidamento concreto senza tagli alle corse occorreva versare quote aggiuntive di compartecipazione al costo totale. Trenta Comuni hanno condiviso questa linea di condotta, ossia innalzare la base di gara da 1.75 a 2,15 euro al chilometro per mantenere sostenibile il servizio. Tutti eccetto Pietrasanta".
La Provincia ha poi triplicato il proprio contributo, e anche Lucca, pur non essendo coinvolta, ha versato 125mila euro. "Pietrasanta – prosegue la nota – è stata l’unica a rifiutarsi di aggiungere una quota ulteriore al budget per la gara finalizzata all’aggiudicazione del servizio. Ma c’è di più: il presidente della Provincia, agli incontri del 13 agosto e 4 settembre 2025 a Pietrasanta nell’ufficio del sindaco, spiegò a Giovannetti che era necessario uno sforzo finanziario, di circa 50mila euro, per evitare il taglio di corse sul suo territorio, ma il sindaco si è rifiutato di contribuire. I cittadini hanno ragione a lamentarsi, ma le rimostranze vanno indirizzate al proprio Comune e non alla Provincia". La nota finale è per il servizio alternativo annunciato da Giovannetti. "Il Comune non può affidare il trasporto pubblico locale in autonomia – conclude la Provincia – dato che l’ente competente è la Provincia: siamo pronti a ricorrere contro qualsiasi atto illegittimo eventualmente adottato dal Comune. Tuttavia siamo disponibili a riattivare le corse tagliate se il sindaco deciderà di condividere i maggiori costi chilometrici delle corse".








