HomeGrossetoCronacaRincari sui bus, polemiche: "Una scelta inaccettabile"Il sindaco contro la decisione di At presa col beneplacito della Regione "Chi utilizza i mezzi non può essere il bancomat: gestione fallimentare".Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna ’guida’ la protesta contro i rincariRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciGli aumenti dei biglietti sui bus sono realtà: la corsa singola sale a due euro (a fronte di un euro e 70 centesimi) mentre lieviteranno anche i prezzi degli abbonamenti. Il motivo? Il carburante aumentato della bellezza del 30 per cento, l’elettricità del 15. E la Regione ha dato il via libera.

"Ancora una volta a pagare sono i cittadini – ha iniziato il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna – Dopo anni di disservizi, ritardi, corse soppresse, autobus sovraffollati e collegamenti insufficienti, la risposta della Regione Toscana e di Autolinee Toscane sarebbe quella di aumentare il prezzo dei biglietti e degli abbonamenti. Una scelta inaccettabile".

Secondo il primo cittadino di Grosseto "prima si peggiora il servizio, poi si presenta il conto a studenti, lavoratori, pensionati e famiglie - aggiunge – È l’ennesima dimostrazione del fallimento della gestione del trasporto pubblico regionale voluta dalla sinistra. Nelle province di Grosseto e Siena i cittadini continuano a subire collegamenti inadeguati, aree interne sempre più isolate e mezzi spesso vecchi e insufficienti. In cambio ricevono aumenti che sfiorano percentuali da record. La domanda è semplice: quali miglioramenti sono stati fatti per giustificare questo rincaro? Dove sono gli investimenti promessi? Dove sono i benefici per gli utenti? Perché i toscani dovrebbero pagare di più per ricevere un servizio che troppo spesso è peggiore di quello di qualche anno fa? La Regione smetta di fare cassa sulle spalle dei cittadini e pretenda finalmente standard di qualità adeguati".