Non si placano le polemiche dopo la costituzione del gruppo consiliare di Futuro nazionale in seno alla maggioranza e dopo le ultime affermazioni del sindaco Pino Marchionna. La Casa dei moderati nelle scorse ore ha annunciato il passaggio all’opposizione, attaccando duramente il primo cittadino, il quale di rimando ha chiesto ai moderati di rinunciare coerentemente al loro rappresentante nel cda della Stp, Pasquale Dagnello. Questi, in effetti, nelle scorse ore ha rassegnato le proprie dimissioni nelle mani del coordinatore della Casa dei moderati, che le ha respinte. «Ricordo al sindaco - afferma Claudio Niccoli, coordinatore della Casa dei moderati - che la posizione del rappresentante del Comune in seno al cda della Stp è sempre stata di opposizione alla Provincia e di tutela degli interessi del Comune. Il sindaco più volte è andato in assemblea e ha votato diversamente da noi per motivazioni che a nostro avviso vanno oltre la Stp. Mi riferisco ad esempio alla votazione contraria di Dagnello sui bilanci, sulle nomine di direttori e consulenti, dove misteriosamente non abbiamo avuto il sindaco dalla nostra parte. Se al sindaco non va bene Dagnello, gli revochi l’incarico, così magari potrà dare un contentino ai vannacciani e ai vari dissidenti, come fatto fino a ora. Noi della Casa dei moderati non siamo mai stati attaccati alla poltrona, tant’è che abbiamo consegnato per sei mesi nelle mani del sindaco la delega alle Attività produttive e abbiamo messo a disposizione della maggioranza il posto nel cda del consorzio di Torre Guaceto, se poteva servire a superare le fibrillazioni». Poi Niccoli rincara la dose: «Da quando fa il sindaco, Marchionna ha triplicato le sue entrate economiche. Forse per questo utilizza qualsiasi mezzo e persona pur di galleggiare e mantenere quella poltrona, giustificando tutto quanto di obbrobrioso sta accadendo». Niccoli contesta anche il fatto che Marchionna non rivendica la sua condizione di sindaco espressione di Forza Italia: «Come può dire che i vannacciani hanno lui come riferimento in giunta, quando i Berlusconi hanno sempre detto: “mai con Vannacci”? Dobbiamo pensare che Marchionna stia buttando a mare D’Attis?». In conclusione, il rappresentante dei moderati pone una domanda sibillina, che riguarda il Marchionna romanziere: «Ci piacerebbe conoscere se aziende che hanno versato compensazioni o che hanno rapporti con il Comune abbiano acquistato direttamente o indirettamente libri negli ultimi due anni».