Vanno via da Forza Italia per ingrossare le file di Futuro Nazionale, tuttavia avvisano che resteranno in maggioranza per garantire “governabilità alla città”. A Brindisi il centrodestra fa un salto un po’ più a destra e da oggi ha tre esponenti del partito di Roberto Vannacci a supporto della giunta. Creando un piccolo paradosso politico: il sindaco Giuseppe Marchionna, infatti, ha profonde radici socialiste e durante il suo primo mandato alla guida del Comune, all’inizio degli Anni Novanta, accolse oltre 25mila profughi albanesi mobilitando la cittadinanza affinché aprisse le case per ospitarli mentre il governo latitava e non forniva alcun supporto.
Ora la campagna acquisti dell’ex vice-segretario della Lega ed europarlamentare lo porterà a governare con un partito che si definisce “l’unica destra” e che è sostenitore della remigrazione. Ad abbandonare il partito berlusconiano nella città del deputato Mauro D’Attis sono Nicola Di Donna, ex capogruppo di FI, Marika Ciaccia e Luca Tondi. Di Donna, già assessore e militante di destra, parla di una “decisione frutto di una profonda riflessione, giunta anche a seguito di un confronto con il generale Vannacci”. E annuncia che “resta invariato, in ogni caso, l’impegno a garantire governabilità alla città di Brindisi”. Insomma, non mancherà il sostegno alla maggioranza e Marchionna governerà anche grazie ai tre vannacciani.













