HomeUmbriaCronacaTari 2014 e l’ennesima assoluzione: "Ristabilita di nuovo la verità"La Corte dei Conti scagiona l’ex sindaco Di Girolamo, l’ex assessore al bilancio e gli amministratori dell’epocaLeopoldo Di GirolamoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciEnnesima assoluzione, questa volta dalla Corte dei Conti in sede d’appello e in riferimento alla Tari 2014, per l’amministrazione comunale dell’ex sindaco Leopoldo Di Girolamo. "Con la sentenza 94/2026 della Corte dei Conti (sezione terza giurisdizionale centrale d’appello) viene definitivamente riconosciuta la correttezza degli amministratori, a partire dall’ex sindaco Leopoldo Di Girolamo e dall’ex assessore al bilancio Vittorio Piacenti D’Ubaldi, del Comune di Terni, fino ai dirigenti e funzionari coinvolti, in relazione alla vicenda Tari 2014 – sottolineano Francesco Filipponi, consigliere regionale Pd ed ex capogruppo in Comune e l’attuale capogruppo consiliare Pierluigi Spinelli –. Un pronunciamento che ristabilisce ancora una volta la verità in merito a quanto accaduto a Terni durante l’ultima consiliatura di centrosinistra, restituendo la giusta immagine e dignità alle persone impegnate in una vicenda tutt’altro che semplice da gestire. Una ricostruzione rigorosa dei fatti che, a distanza di anni, ha portato all’assoluzione di tutti: nessuno di loro ha avuto atteggiamenti di disinteresse nei confronti della cosa pubblica durante l’espletamento delle proprie funzioni. Un ulteriore testimonianza della bontà dell’azione amministrativa degli allora amministratori coinvolti, e della positiva collaborazione con tutti i tecnici. Per il Pd e per la coalizione di centrosinistra è un segno tangibile di fiducia verso il futuro". "La sentenza della Corte dei Conti certifica quello che già sapevamo: gli amministratori del centrosinistra hanno operato nella piena correttezza e trasparenza – aggiunge il segretario provinciale Pd, Emanuele Trappolino –La Corte dei Conti mette la parola fine alla vicenda Tari 2014, riconoscendo la piena correttezza dell’operato degli amministratori di Terni.Si ristabilisce, così, la verità sull’ultima consiliatura di centrosinistra e si restituiscono dignità e valore alle persone. La sentenza, inoltre, certifica quello che noi abbiamo sempre saputo: l’amministrazione di centrosinistra coinvolta nelle vicende Tari ha governato nell’esclusivo interesse generale, nella piena trasparenza e nella collaborazione interna più funzionale al futuro della nostra comunità. Si può, finalmente, mettere fine a ogni strumentalità o speculazione sul passato".