"Quel memorandum non è vincolante"

Il vicepresidente di Republicans Overseas Israel frena gli entusiasmi di Trump sull’accordo con l’Iran: “Ogni volta lo stesso schema: prima c’è la firma imminente, poi arriva una retromarcia all’ultimo momento”

Antonio Picasso

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È evidente che un accordo Iran-Usa non vada a genio a Israele. Il problema si pone ancora di più per quei 200mila cittadini americani residenti nello Stato ebraico. Un bacino elettorale che vota in larga maggioranza repubblicano. Ne parliamo con Marc Zell, avvocato americano, trapiantato ormai da dieci anni a Tekoa (a 16 chilometri da Gerusalemme). Zell è vicepresidente di Republicans Overseas Israel, l’organizzazione che rappresenta gli elettori repubblicani americani residenti all’estero. In questi giorni è stato a Milano, dove ha preso parte alla presentazione del libro “Le radici della cultura occidentale”, scritto da Enrico Mairov e Vittorio Pesato per Giubilei Regnani.