L'intervista al New York Times dopo il via libera al memorandum d'intesa, firma attesa venerdì in Svizzera

L'accordo raggiunto tra Usa e Iran

ha assicurato che lo Stretto di Hormuz sia "permanentemente esente da pedaggi". Lo ha confermato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump al New York Times, aggiungendo di aver salvato Israele dall'annientamento nucleare, nonostante le obiezioni del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu riguardo il raggiungimento di un'intesa con Teheran. Trump ha anche insistito sul fatto che se l'Iran non dovesse raggiungere un accordo nucleare definitivo con gli Stati Uniti (dovrebbe essere siglato in Svizzera venerdì prossimo), riprenderebbe gli attacchi militari contro Teheran, rendendo gli Usa "guardiani del Medio Oriente" in cambio del 20% delle entrate della regione.

Nella sua conversazione con il giornale americano, Trump ha affermato che il presidente cinese Xi Jinping "è stato un vero gentiluomo: non avendo tentato di rompere il blocco inviando una petroliera, insieme a 20 cacciatorpediniere su ogni lato, per tentare di rompere il blocco", un atto che avrebbe messo le marine cinese e americana in potenziale conflitto. Il tycoon ha invece aspramente criticato Netanyahu per aver sferrato attacchi che avevano quasi fatto deragliare l'accordo finale. "È un tipo molto difficile", ha detto a proposito del primo ministro israeliano, "e ad essere onesti, dovrebbe esserci molto grato. Perché se l'Iran avesse avuto un'arma nucleare, Israele non esisterebbe più dopo due ore".