Non più solo opposizione ‘di muro’, ma un’azione di sollecitazione che Fratelli d’Italia definisce di buon senso e, soprattutto, a ‘costo zero’. È una sfida tutta aperta nel campo della Polis – la gestione del territorio oltre le appartenenze politiche – quella che il gruppo consiliare di FdI ha portato in sala Tricolore, depositando un pacchetto di otto richieste concrete. Un’iniziativa che accompagna il tono allibito per le sistematiche bocciature subite in precedenza, con una risoluta volontà di fare agenda. Sul fronte sicurezza, il capogruppo Cristian Paglialonga non usa giri di parole: nonostante il recente concorso, la polizia locale di Reggio resta sotto organico di 40 unità. "È opportuno integrare l’organico rivolgendosi alle esigenze dei cittadini", dichiara, rilanciando la proposta di un presidio permanente in centro storico. La stoccata tecnica, invece, arriva sulle dotazioni: "Abbiamo speso oltre 120mila euro per dispositivi, come le telecamere, che risalgono al 2014". Ma è sul turismo che FdI cerca di rovesciare il tavolo, partendo da un dato allarmante: il crollo del 50% delle presenze nel post-Covid. La proposta ‘sportiva’ punta a trasformare Reggio in una meta ricettiva per i tifosi che seguono le grandi squadre (calcio, basket, o le partite di Champions del Como), creando tavoli di coordinamento per tariffe calmierate. Ancora più ambiziosa la sfida sul brand Città del Tricolore: un marchio identitario che, secondo gli esperti consultati dal partito, non è registrato e potrebbe essere valorizzato a livello internazionale. "Sfruttiamo gli algoritmi di Google – esorta Paglialonga –. Il tricolore è tra le chiavi di ricerca più utilizzate da chi pianifica un viaggio in Italia. Perché non trasformare la nostra denominazione nel perno di una promozione turistica globale?". Contraltare a queste proposte, il ‘convitato di pietra’ resta il centro sociale Aq16. Qui il tono si alza: FdI punta il dito contro il milione di euro necessario per la messa a norma del fabbricato di via Fratelli Manfredi. "Le relazioni tecniche confermano che la struttura è gravemente insicura", tuona Paglialonga, denunciando presunte attività svolte in spregio alle ordinanze comunali. Il parlamentare Gianluca Vinci sposta il tiro sul piano nazionale: "Aq16 mi viene segnalato anche a Roma. Un interessamento così marcato del Comune per sanare i problemi di un centro sociale è un unicum".
"Turismo sportivo, sfruttare il brand Città del Tricolore"
Non più solo opposizione ‘di muro’, ma un’azione di sollecitazione che Fratelli d’Italia definisce di buon senso e, soprattutto, a...












