Da sinistra, i tre consiglieri comunali di Fratelli d’Italia con la maglietta: Paolo Farneti, Cristian D’Aiello e Fabrizio RagniLa seduta del Consiglio comunale di Forlì è stata segnata da una pesante polemica politica, innescata dalla scelta di tre esponenti di Fratelli d’Italia di indossare magliette bianche con la scritta ‘L’Italia agli Italiani’, la stessa che, sopra un lenzuolo, penzolava fuori dal liceo classico Monti di Cesena: un caso diventato rapidamente di portata nazionale. Il presidente dell’assise, Loris Ceredi, si è rivolto ai consiglieri dicendo: "Vi prego di togliere le magliette". Da quel momento la situazione è diventata tesa, con l’opposizione che ha abbandonato l’aula, seguita anche da un importante pezzo della maggioranza: i consiglieri della Civica Forlì Cambia e l’assessore Kevin Bravi.
Al rientro dei gruppi, l’abbigliamento contestato è stato rimosso, ma il dibattito si è acceso. Paolo Farneti (Fratelli d’Italia) ha aperto gli interventi: "Oggi abbiamo assistito a una prova di grande democrazia, perché ci siamo messi una maglia assolutamente innocente e sono stato costretto a toglierla perché il Pd, uscendo dall’aula, fa venir meno il numero legale per la seduta. Qui o metti la bandiera della Palestina, del Pci o di Rifondazione comunista, o loro escono. ‘L’Italia agli italiani’ non ha nulla a che fare con chissà quale motti, era solo per esprimere solidarietà ai ragazzi del Classico di Cesena, che hanno espresso la loro opinione". Insieme a Farneti, indossavano la maglietta il collega Cristian D’Aiello e il capogruppo Fabrizio Ragni.










