L’idea era quella di sfilare dal Palalottomatica al lungotevere, passando lungo la via Cristoforo Colombo. Ma alla fine i motori delle macchine chiamate da Fratelli d’Italia a sfilare “contro la mobilità ideologica del Campidoglio” sono rimasti spenti. Tutti fermi a piazzale Nervi, davanti al Palalottomatica, dove dalle 16.30 i militanti del partito della premier Giorgia Meloni si erano dati appuntamento con bandiere e volantini.
Fratelli d’Italia sfila in auto contro le ciclabili del Campidoglio. Il Pd: “Un corteo surreale”
di Giulia Marziali
Troppo alta l’adesione, nonostante la data scelta per l’iniziativa coincidesse con la giornata mondiale delle vittime della strada: la questura aveva autorizzato una marcia per cento vetture, ma se ne sono presentate molte di più. “Trecento”, ha quantificato il deputato di FdI e presidente della federazione romana del partito Marco Perissa, prendendo parola da un party bus a due piani preso a noleggio per l’occasione.
E così, nell’impossibilità di far muovere in corteo tutte le vetture che si erano presentate per manifestare contro Ztl, piste ciclabili e “Città 30 senza criterio”, FdI ha deciso di non far partire nessuno. “Significherebbe paralizzare la città e non era questo l’obiettivo: pertanto responsabilmente, e visto il successo di questa giornata, scegliamo di trasformare il corteo in una manifestazione statica”. Che di fatto è andata avanti a suon di interventi – e non di clacson – nonostante la folla spingesse per partire comunque. Chi ha preso parola dalla punta del bus rosso a due piani ha messo in discussione le misure adottate dal Comune dal punto di vista dei trasporti e della mobilità: la stretta sulla circolazione in città per i veicoli più inquinanti, gli investimenti per ampliare la rete delle piste ciclabili, l’estensione del limite di velocità di 30 chilometri orari “senza criterio”.








