TREVISO - «Una sfilata a favore di selfie, al limite dell’offensivo per chi vive e lavora nella zona: residenti e commercianti non ne sentivano il bisogno». È dura la reazione del comitato di via Roma, via Fiumicelli e via Pescatori dopo il Pranzo tricolore nella zona rossa, organizzato da Fratelli d’Italia e Prima i trevigiani, con la presenza del sindaco Mario Conte, che sabato ha richiamato un centinaio di persone sulle tavole allestite tra via Fiumicelli e via Zorzetto, generalmente ritrovo di baby gang e sbandati.

DAL GRUPPO «I cittadini - punge Andrea Chiara, uno dei referenti - si aspettavano un progetto strutturato che risolva i problemi. Non una tavolata». Dal gruppo l’hanno vissuta come una presa in giro. E ricordano la petizione per la sicurezza sottoscritta da 553 persone, consegnata in Comune a dicembre. «Venivano indicate problematiche e proposte concrete - sottolineano - dopo oltre 5 mesi di silenzio, abbiamo assistito all’affronto di un partito di maggioranza che ha offerto un pranzo sociale con l’obiettivo, come da volantino, di ascoltare le idee dei residenti». È uno dei principali nodi evidenziati. «Da una partito che amministra la città da 3 anni - specifica Enrica Agnoletti - i cittadini si aspettano che abbia ben chiara la situazione e che sia in grado di formulare proposte». Il comitato rimarca anche che al pranzo non c’erano residenti o commercianti della zona: «Tranne due, solo perché iscritti al partito promotore». «Noi residenti e commercianti i problemi e le proposte le abbiamo protocollate a dicembre - ribadisce Gerardo Schettino - non aver preso in considerazione nulla significa ignorare bellamente problemi, segnalazioni e proposte dei cittadini». IL REGOLAMENTO Non da ultimo, si evidenzia pure che al pranzo non sono mancati gli alcolici: «Ci pare incredibile che gli amministratori presenti, sindaco in testa, abbiano platealmente violato il regolamento di polizia urbana, a meno che non l’abbiano (auto)sospeso, che vieta l’alcol nella zona, in questi anni diventata la prima causa di reati proprio in quella via». LE SCINTILLE Sul fronte politico, il comitato va giù duro con la segreteria cittadina di FdI: «Incapace di formulare qualsiasi proposta concreta». Tra l’altro già nell’ultima riunione del circolo trevigiano dei meloniani erano volati stracci sull’opportunità di organizzare il pranzo: da una parte c’erano Marina Bonotto e Alberto Nascimben, dall’altra Fabio Crea, decisamente contrario. Il comitato, infine, chiude rinfacciando al primo cittadino che dieci anni fa, dall’opposizione, attaccava l’ex sindaco Manildo sulla gestione sicurezza nella zona e contestava l’utilità di tavoli come quello visto sabato. Zona rossa, pranzo e festival contro il degrado. I luoghi e il calendario