Guadagnucci
Camminare a lungo, e specialmente con altri, è un’esperienza spirituale e spesso trasformativa. Farlo fra Sant’Anna di Stazzema (circa 400 civili trucidati in una mattinata) e Monte Sole (770 morti nell’arco di pochi giorni), può essere anche doloroso, e perciò le tredici tappe del nascente “Cammino ‘44”, espressione di Liberation Route Italia, a sua volta parte di Liberation Route Europe, si annunciano come un percorso dal forte contenuto emotivo.
Cammino ‘44 vuole invitare a conoscere la storia della Linea Gotica e del sanguinoso passaggio della seconda guerra mondiale sui versanti dell’Appennino tosco-emiliano, ma intende anche sostenere le piccole economie locali – ristorazione, ricezione, turismo lento. Carlo Puddu, direttore di Liberation Route Italia, nipote di un carabiniere sardo arrivato a Borgo a Mozzano, finito ad aiutare i partigiani e poi arrestato e mandato a morire a Dachau, scommette sulla forza dei cammini: "L’idea è semplice: attraversare luoghi di straordinaria bellezza segnati da tragedie indicibili e imparare ad ascoltarli. In tempi che ci abituano all’indifferenza, camminare ci costringe a rallentare, a guardare, a capire e difendere la nostra umanità".














