Duecento chilometri a piedi nel cuore ferito dall'Europa: è pronto alla partenza il 'Cammino '44', un percorso a piedi che collega Sant'Anna di Stazzema a Monte Sole di Marzabotto e che si candida a diventare una delle mete più ambite dagli amanti del turismo lento.
Una sorta di cammino di Santiago laico, un pellegrinaggio civile che, ripercorrendo una delle pagine più buie della storia del Novecento, si propone di farsi promotore dei valori di libertà, tolleranza e pace.
Sant'Anna di Stazzema, sull'Appennino lucchese, all'ombra delle Apuane e due passi dal mare e Monte Sole, sulla montagna bolognese, sono separate, appunto, da circa 180 km di cammino, ma sono accomunate dall'essere state teatro di due delle più efferate stragi nazifasciste della seconda guerra mondiale: l'estate del 1944 segnò una scia di sangue, toccando prima Sant'Anna di Stazzema, a metà agosto, poi Marzabotto a fine settembre, provocando, se sommate a quelle degli altri eccidi di minore portata, migliaia di vittime civili.
Il cammino, promosso da Liberation Route Italia, (presieduta dall'ex deputata e sindaca di San Romano In Garfagnana Raffaella Mariani) e finanziato dalle Regioni Toscana ed Emilia-Romagna, ha scelto di nascere, come data simbolica, il 25 aprile: da sabato infatti sarà online il sito (www.cammino44.it) dove i camminatori di tutto il mondo potranno scoprire i percorsi e i dettagli pratici per mettersi in marcia. In questi giorni sono già in corso gli incontri nelle zone attraversate, poi il 20 giugno ci sarà una cerimonia inaugurale a Pietrasanta: da lì partirà una prima marcia che darà ufficialmente inizio alle camminate. Liberation Route, come racconta il direttore Carlo Puddu, non ha inventato un percorso, ma ha semplicemente messo in rete una serie di sentieri che già esistevano, che magari facevano già parte di altri cammini, o che semplicemente necessitavano di una sistemata. "Oltre allo straordinario valore storico dei due punti che il cammino collega - dice Puddu - il percorso è di una straordinaria bellezza naturalistica. Ed ha anche il vantaggio di attraversare luoghi che non sono particolarmente battuti dal turismo, ma che meritano di essere scoperti e conosciuti".







