Un volto messianico che non passa inosservato, una sfida con sé stesso per raccontare ai suoi ventiseimila follower che solo rallentando si scopre, in fondo, il volto vero dell’Italia: così Luca Terenziani, 42 anni, camminatore ed ex runner, oggi narratore del viaggio lento, si concede una deviazione temporanea nella sua impresa di attraversare la spina dorsale italiana lungo i sentieri Cai per 7000 chilometri, e opta per una tappa imprevista sull’isola d’Ischia, dopo aver esplorato i monti Lattari.

“Sì, vedevo Ischia dall’alto e non ho resistito alla tentazione”, racconta, giustificando la variazione a quel percorso che lui, affetto da due malattie autoimmuni, ha deciso di intraprendere come esperienza di rinascita personale, libertà e connessione autentica con la natura.Terenziani, che viaggia con una tenda da campeggio e condivide selfie iconici, complice una barba lunghissima, ha raggiunto la vetta dell’Epomeo, condividendo foto e video dei paesaggi mozzafiato di un’isola che esprime nel suo entroterra scorci forse meno noti al grande pubblico, eppure irresistibili: “Una vista a 360°, un tramonto spettacolare e un’alba che non dimenticherò”, dice Luca, che su una vaga somiglianza con Gesù ci gioca eccome, anche sui social.