Centottanta chilometri, tredici tappe, sedici Comuni coinvolti per un nuovo itinerario ambientato lungo la linea Gotica e l’Appennino tosco emiliano tra Emilia-Romagna e Toscana

Tredici tappe, sedici Comuni coinvolti, cento ottanta otto chilometri di sentieri. Questi numeri danno già da soli un’idea di quanto possa essere performante il Cammino ’44. In realtà è la sua valenza storica e simbolica a rendere questo itinerario a piedi che parte da Sant’Anna di Stazzema e arriva a Marzabotto, quindi dalla provincia di Lucca fino a quella di Bologna, uno dei più emozionati e pregni di valori sotto l’aspetto della memoria, dell’umanità, oltre che delle scoperte naturalistiche e paesaggistiche in tutta Italia, essendo ambientato tra la Linea Gotica e l’Appennino tosco-emiliano. Frutto di un progetto sostenuto da Liberation Route Italia quale itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa (sezione italiana della Fondazione europea LRE – Liberation Route Europe) è stato tracciato anche in collaborazione e grazie al contributo di Regione Toscana ed Emilia-Romagna. Il Cammino ’44 vuole unire due luoghi segnati dalla storia del Novecento in Italia, dove si compirono le due stragi naziste e fasciste più cruente. Appena inaugurato, il percorso infatti stringe in unico abbraccio fisico e affettivo Sant’Anna di Stazzema e Monte Sole dove furono sterminate 1300 persone dalla stessa divisione tedesca, la XVI SS, con la pesante connivenza delle squadre fasciste, quando correva l’estate del 1944 (precisamente, il 12 agosto Sant’Anna di Stazzema e tra il 29 settembre e il 5 ottobre sul Monte Sole, appunto entrambe nel 1944. Tutto questo territorio attraversato ora dal Cammino ’44 ha pagato dazio alla furia sterminatrice: come Bagni di Lucca (16 vittime), Piteglio (settembre 1944, 22 vittime), Grizzana Morandi (39 vittime) e Savignano, (s 9 vittime). Non è un caso, dunque, che questi borghi si trovino tutti lungo la Via Gotica, teatro di battaglie partigiane, rastrellamenti fascisti, bombardamenti alleati nonché del passaggio ininterrotto di truppe appartenenti a diverse nazionalità extraeuropee.Sostenuto dalla Fondazione LRE, una rete internazionale che unisce persone e organizzazioni dedite a promuovere e valorizzare il patrimonio culturale immateriale e materiale relativo alla Seconda guerra mondiale, la sua memoria e il suo significato. Lungo il Cammino ’44 si incontrano anche la casa natale di Giosuè Carducci, la sala della Linea Gotica ad Alto Reno Terme, la Rocchetta Mattei, lo Spazio Stella Rossa, il Campo di Concentramento provinciale per gli ebrei a Bagni di Lucca. Si cammina nel segno della pace e della solidarietà, perciò tanti giovani e studenti dovrebbero intraprenderlo.