HomeCronacaI 180 chilometri della memoria . Il Cammino ’44 per non dimenticareSui sentieri della Resistenza da Sant’Anna di Stazzema al Monte Sole. Il 20 giugno il viaggio inauguraleIn foto da sinistra Alessandra Nardini, Gessica Allegeni, Carlo PudduRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciMARZABOTTO (Bologna) Approderà a Marzabotto il 1° luglio la marcia inaugurale sul ’Cammino ’44 Sant’Anna di Stazzema-Monte Sole’, che unisce i due borghi diventati loro malgrado simbolo della Resistenza, in particolare delle stragi di cui nazisti e fascisti costellarono la loro ritirata negli anni tra il ’43 e il ’45. Dodici giorni, 180 chilometri, 270mila passi congiungono inizio e fine del Cammino ’44, voluto dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con la Regione Toscana, e realizzato a cura di Liberation Route Europe, itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa, che dà alla luce il suo primo percorso italiano. Le tappe in Toscana del Cammino ’44 sono too: partirà da Pietrasanta (tappa 0) e proseguirà nelle tappe successive a Sant’Anna di Stazzema, Camaiore, Fiano, Borgo a Mozzano, Bagni di Lucca, Vico Pancellorum, Prataccio, Pracchia.

"Era una bambina la sorella di Adele e Siria Pardini, sopravvissute alla strage di Sant’Anna di Stazzema, che saranno presenti il 20 giugno alla partenza dalla Toscana dei primi ’camminatori’", spiega per Liberation Route Europe il direttore Carlo Puddu. "Siamo orgogliosi ed emozionati di aver contribuito insieme alla Regione Toscana a segnare questo nuovo Cammino – sottolinea Gessica Allegni, assessora alla cultura dell’Emilia-Romagna –. È carico di storia e di dolore, ma nei passi e nei pensieri di chi lo percorre, immerso nella bellezza dei paesaggi intorno, si fa strada la consapevolezza dei valori democratici, di pace, libertà, solidarietà e speranza. L’esercizio della memoria diventa qui, tra i boschi, i borghi, le valli, un’esperienza viva, un atto condiviso che ci chiama a partecipare e riflettere. Percorrere il Cammino ’44 non è soltanto camminare: è ascoltare le voci della storia, lasciarsi coinvolgere dai luoghi e dalle vicende che hanno segnato il nostro Paese, è respirare a polmoni pieni l’ossigeno della democrazia. Ogni tappa è un incontro e un racconto: un modo per riscoprire e custodire un patrimonio storico, civile e umano che appartiene a tutti noi".