PORDENONE - È stato depositato venerdì al Tribunale di Pordenone il ricorso contro il licenziamento in tronco dell'operaio ed ex delegato Rsu dello stabilimento Electrolux di Porcia, allontanato dall'azienda il 27 novembre 2025 dopo una discussione in reparto. Un provvedimento che il lavoratore oltre trent'anni di anzianità, più di sessant'anni d'età considera «ritorsivo» e «discriminatorio», maturato nel pieno della mobilitazione contro gli straordinari del sabato.

Secondo la ricostruzione contenuta nel ricorso, l'episodio che aveva portato al licenziamento si collocava in un clima già teso a causa della vertenza in corso per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici (che portava con sé l'indicazione di respingere le richieste di prestazioni aggiuntive da parte delle aziende), e anche per ragioni interne allo stabilimento, con Electrolux che chiedeva straordinari in parte per rispondere ad una richiesta non prevista di lavatrici, e in parte per recuperare volumi non realizzati a causa di fermi-linea. I lavoratori si divisero tra chi era d'accordo con gli straordinari, e chi invece non era disponibile a sottoscrivere accordi. Accadde a metà novembre, durante una visita alle linee di montaggio, che il direttore del personale avrebbe richiamato l'operaio perché al cellulare. Ne sarebbe nata una discussione animata, al termine della quale il dipendente si era recato in infermeria e poi era stato invitato a lasciare lo stabilimento. Prima di uscire, secondo la versione aziendale, avrebbe fatto irruzione nell'ufficio del responsabile del personale, dando vita a un nuovo alterco con toni ritenuti offensivi e minacciosi. Pochi giorni dopo arrivò la contestazione disciplinare, che non si limitava ai fatti di novembre ma richiamava anche precedenti episodi legati all'uso del cellulare. L'azienda aveva ritenuto insufficienti le giustificazioni fornite e, applicando il contratto dei metalmeccanici nella parte relativa alla giusta causa, aveva proceduto al licenziamento.